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Dozzine
di registrazioni a fianco di rinomati jazzisti, ben dieci cd
a proprio nome, fra cui tre per la nota BlueNote Records, Kevin
Hays è pianista dotato di uno stile personale dispiegato
con invidiabile versatilità, preciso tanto nelle soft
ballads che nei tempi più sostenuti, che si afferma tra
i più interessanti talenti del piano jazz internazionale
contemporaneo.
Nato
a New York ma cresciuto in Connecticut, il trentasettenne pianista
ha prestato la sua opera suonando con Sonny Rollins, Benny Golson,
Ron Carter, Joe Henderson, Roy Haynes, John Scofield, Donald
Harrison, Chris Potter, Al Foster, Buster Williams, Art Farmer.
Iniziati gli studi pianistici ad appena 6 anni, già a
15 intraprende la propria carriera da professionista. Dopo una
costruttiva esperienza attraverso Stati Uniti, Giappone ed Europa
in varie formazioni – The Harper Brothers, Benny Golson, Joe
Henderson ed Eddie Gomez –, nel 1994 firma un contratto con
la Blue Note, per la quale realizza tre albums che ricevono
favorevoli apprezzamenti sulla stampa e ad opera della critica
specializzata: fra questi, “Seventh Sense” (1994), segnalato
dal New York Times, viene incluso dalla rivista Musician Magazine
tra le “Top 40 Jazz Releases of the Year“, ossia tra i migliori
40 cd di jazz dell’anno, mentre “Andalucia” (1997), inciso con
Ron Carter e Jack DeJohnette, ottiene la valutazione di quattro
stelle su DownBeat Magazine. Negli anni successivi Hays ha modo
di collaborare anche con il grande Sonny Rollins, che lo invita
ad unirsi al proprio gruppo, e successivamente, con il chitarrista
John Scofield, il quale lo prende con sé per la tournée
della propria “Quiet” band.
Oggi
Kevin continua ad esibirsi in tutto il mondo sia in piano solo
che come membro del Sangha Quartet, quartetto che schiera giovani
affermati jazzisti d’oltreoceano quali Seamus Blake (sax tenore),
Larry Grenadier (contrabbasso) e Bill Stewart (batteria). Tuttavia,
la band che lo caratterizza maggiormente è il trio a
proprio nome, di cui sono membri stabili il contrabbassista
Doug Weiss e lo stesso Bill Stewart alla batteria: con questa
formazione Hays ha appena licenziato il nuovo album For Heaven’s
Sake.
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